Addio SEO tradizionale? Ecco come la “GEO” (Generative Engine Optimization) cambierà i siti che visiti.

Addio SEO tradizionale? Ecco come la "GEO" (Generative Engine Optimization) cambierà i siti che visiti.

I siti che conosci stanno parlando a nuovi lettori che non sono persone, ma motori generativi. Le regole del posizionamento si spostano dalle parole chiave alla forma del sapere condiviso. A tutti è capitato quel momento in cui cerchi qualcosa e ottieni già la risposta senza cliccare. È qui che entra in scena la GEO: Generative Engine Optimization.

È mattina presto, metro affollata, una mano aggrappata al corrimano e l’altra sul telefono. Scrivo “migliori scarpe da trekking leggere” e prima ancora dei link mi appare un riquadro con una sintesi, pro e contro, prezzi indicativi, tre modelli consigliati. Sembra un amico esperto che ha fatto la ricerca al posto mio. Scorro sotto, i siti ci sono, ma non hanno più la stessa luce. Clicco solo se voglio il dettaglio o la storia dietro il consiglio. Come utente è comodo, come editore è un cambiamento che punge. E se stessimo ottimizzando per il lettore sbagliato?

Cos’è la GEO e perché ribalta il gioco

La GEO non sostituisce la SEO, la trascina altrove. Ottimizza non solo per il ranking, ma per farsi capire, scomporre e citare dai modelli generativi. Motori che costruiscono risposte devono pescare “unità” affidabili: definizioni pulite, passaggi chiari, dati con contesto. In pratica, contenuti scritti per umani, impaginati per macchine. Se il tuo pezzo è un blocco compatto, l’IA inciampa. Se è fatto di mattoni logici, entra nella risposta. E quando entri, vieni nominato, linkato, ricordato.

Immagina un sito di ricette. Prima puntava a “pasta alla norma” + foto invitante + testo lungo. Con la GEO, ogni ingrediente ha quantità, allergeni e sostituzioni; i passaggi sono numerati con tempi; la tabella nutrizionale è vera, non decorativa; il markup HowTo è completo. Il giorno in cui il motore generativo offre il riassunto della ricetta, cita chi ha reso “riassumibile” il contenuto. L’utente magari non visita subito, ma quando vuole variare, torna a chi ha dato fiducia di primo colpo.

I motori generativi leggono per concetti e relazioni. Creano “embeddings” che mappano il significato, agganciano entità (luoghi, persone, prodotti), cercano fonti coerenti tra loro. Un sito GEO-ready parla in entità, fornisce contesto e prova, usa schema.org per dire “questo è un prodotto”, “questo è un confronto”, “questa è un’istruzione”. Non tutto il traffico vale lo stesso. Se diventi la fonte della sintesi, guadagni una presenza che supera la posizione pura.

Come adattare il tuo sito alla GEO

Parti dai “passaggi verificabili”. Ogni affermazione concreta vuole una fonte, ogni numero una spiegazione, ogni consiglio un perché. Spezza i contenuti in sezioni autonome con un titolo che risponde a una domanda. Inserisci dati strutturati concreti: HowTo per guide, FAQPage per domande, Product con recensioni reali, Article con autori verificabili. Fai vivere i box: pro/contro, step, metriche. Più il motore capisce cosa è cosa, più sei citabile.

Evita i muri di testo e i paragrafi che dicono tutto e niente. Frasi corte, poi una più lunga che aggiunge colore, poi di nuovo respiro. Niente ripetizioni vuote per rincorrere keyword. Diciamocelo: nessuno lo fa davvero ogni giorno. Meglio tre sezioni chiare che un papiro. Integra screenshot, grafici, micro-tabelle con didascalie precise. E quando sbagli, aggiorna e scrivilo. La trasparenza resta il segnale che i modelli imparano e gli umani ricordano.

C’è un principio che funziona come bussola: ottimizza per le persone, formattato per le macchine. Spiega con voce umana, ma struttura come un manuale: definizione, esempio, prova. Poi lascia “ganci” citabili, piccoli frammenti che possono vivere da soli in una risposta generativa. Qui non conta il virtuosismo, conta la chiarezza che non si spezza.

“Scrivi per farti leggere, struttura per farti riusare. È così che un paragrafo diventa una risposta, e una risposta diventa memoria di marca.”

  • Segmenta i contenuti in unità: una domanda, una risposta, una prova.
  • Aggiungi fonti primarie e date di aggiornamento visibili.
  • Usa markup coerente: HowTo, FAQPage, Product, Review, Article.
  • Offri dati scaricabili o citabili: tabelle, numeri, metodologie.
  • Inserisci box con pro/contro e sintesi in 2-3 righe.

E adesso?

Il design dei siti cambierà verso componenti “citabili”: blocchi con scopo chiaro, facili da catturare e riassemblare dai motori. La metrica non sarà solo il clic, ma la quota di presenza dentro le risposte: quante volte vieni citato, in quali domande, con quale fiducia. Nasceranno pagine che mostrano “come l’abbiamo calcolato”, con dataset e note di metodo. E il brand vivrà nel tono, nelle scelte, nella cura delle prove. Chi costruisce fiducia oggi, domani sarà dentro le sintesi che contano.

Point clé Détail Intérêt pour le lecteur
Contenuti “riassumibili” Paragrafi brevi, definizioni nette, box pro/contro Più chance di apparire nelle risposte generative
Dati strutturati Schema.org per HowTo, FAQ, Product, Article Maggiore comprensione da parte dei motori
Prova e trasparenza Fonti, metodi, changelog degli aggiornamenti Credibilità per utenti e modelli

FAQ :

  • Che differenza c’è tra SEO e GEO?La SEO spinge pagine nei risultati; la GEO rende i contenuti comprensibili, citabili e riusabili dai motori generativi. Una lavora sul ranking, l’altra sulla presenza dentro le risposte.
  • Come misuro l’impatto GEO?Monitora menzioni e link nelle risposte generative, traffico da riquadri AI, crescita su query a lunga coda, tempo di permanenza su pagine “unità” e richieste di citazione.
  • Le keyword sono morte?No. Servono per mappare l’intento e l’architettura. Ma senza entità chiare, dati e struttura, restano rumore. Le parole guidano, la struttura fa atterrare.
  • Serve un team enorme?Non per iniziare. Parti da formati ripetibili: definizione, esempio, prova. Crea guide HowTo, FAQ vere, box riassuntivi. Cresci sulla qualità, non sulla quantità.
  • E per i business locali?Pagina Google Business curata, orari e servizi aggiornati, foto reali, recensioni con risposta, pagine “cosa aspettarsi” con prezzi e tempi. I motori generativi usano ciò che è chiaro e vicino.

2 commenti su “Addio SEO tradizionale? Ecco come la “GEO” (Generative Engine Optimization) cambierà i siti che visiti.”

  1. Passionnant ! L’idée d’optimiser pour être “riassumable” change vraiment la donne. On voit bien que la structure (HowTo, FAQ, Product) devient aussi importante que le style. Petite question: comment prioriser quand on a 500 articles? Une checkliste GEO de base (défintion, preuve, sources, dates) serait top.

  2. Sceptique ici: si les réponses génératives donnent déjà l’essentiel, quel pourcentage de visiteurs restera pour le “détail” ? Est-ce que ça ne condamne pas les petits éditeurs à servir d’entrepôt gratuit pour les IA ?

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